Spectatoring, quando l’autocritica uccide il piacere femminile.

Hai mai sentito parlare di Spectatoring?

Vivono lo spectatoring in particolare le donne.

E’ l’abitudine – insana e autolesionista – di osservarsi durante il sesso.
Intendo osservarsi non in modo erotico, tipo specchio sul soffitto ( magari!) ma con un atteggiamento eccessivamente autocritico.

Anziché godersi il momento e tutte quelle bellissime sensazioni che fanno vibrare il corpo durante il sesso, ci si preoccupa del proprio aspetto o della propria performance.
Come sarà la mia zona down under ? Gli piacerà il mio seno? Vedrà la cellulite sulle mie gambe? Penserà che sono una pessima amante?

Pensieri tipici della donna che soffre lo spectatoring sono:

” Durante l’attività sessuale non faccio che preoccuparmi che il mio partner sia disgustato vedendomi senza vestiti” oppure “Mentre ho un rapporto sessuale penso troppo al modo in cui mi muovo”.

Insomma la donna “spettatrice” si preoccupa del proprio aspetto o della propria performance e si perde tutto il divertimento. Ha difficoltà ad eccitarsi e neanche lontanamente ipotizzare che questa possa arrivare ad intravedere il barlume di un orgasmo.

Lo spectatoring è la trasposizione sulla donna dell’ansia da prestazione tipica dell’uomo.

L’insicurezza legata al proprio aspetto fisico e alle proprie capacità amatorie porta a guardarsi dall’esterno in modo eccessivamente critico. Questo si traduce in un blocco emotivo e fisico, che porta con se stress e conflitto con il partner.

Le donne che vivono lo spectatoring sono distratte durante il sesso. Non riescono a concetrarsi sulle belle sensazioni che un rapporto può dare e il più dellle volte simulano l’orgasmo. Vivono il sesso come un piccolo dramma e non come un piacere.

Cosa fare se ti capita di incontrare questo tipo di donna o se sei tu la donna che ha la tendenza dello spectatoring?

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Tra le sostanze che migliorano la concentrazione e rendono il sesso più piacevole c’è la cannabis. Per ovvi motivi non è questa la via che suggerisco di intraprendere.

Una soluzione ottimale e non farmaceutica è quella di imparare la pratica della consapevolezza. Si tratta di reindirizzare la concentrazione sulle sensazioni fisiche, sulle cose piacevoli che accadono al corpo.

Se riuscirà a farlo potrà anche la “donna spettatrice” godere del piacere dell’amore.

Un altro modo per riportare la concentrazione della donna sulla bella sensazione di desiderio sessuale e piacere erotico è quella di stimolare fisicamente l’afflusso di sangue nei tessuti genitali femminili.

Valentina Maran in un bell’articolo pubblicato dalla rivista Elle scrive:

“Cosa sentirete usandolo? Un progressivo e leggero aumento del calore in quella zona. Cosa piuttosto piacevole. La curiosità è che la sensazione persisterà a lungo. O almeno: a me è durata addirittura 24 ore. Roba che se avete in programma un rapporto sessuale di lì a poco, salite in groppa al grilletto e via. Ma se dovete fare la spesa, riprendere i ragazzini all’asilo, farvi i capelli e preparare la cena, ecco… si, magari tende un po’ a canalizzare la vostra attenzione su quella zona.”

La giornalista di Elle e tester di sex toys sta parlando di Aurora Laser. Se non lo conosci puoi dare un’occhiata qui.